Oltre alla preoccupazione per quello che farà Trump, c’è un altro fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio in America Latina, il “Bar de despecho”. Sono bar e ristoranti dove chi soffre un dolore d’amore, chi è stato o stata lasciata da un marito, da un’amante, chi ha scoperto il tradimento del partner che credeva fedele nei secoli, invece di restare chiuso o chiusa nella sua camera a piangere desolatamente, va a cantare le sue pene insieme ad altri infelici. Mal comune mezzo gaudio, vien da dire. L’ultimo nato di questi bar è il Poco Floro di calle Gorriti 5806 nel quartiere Palermo di Buenos Aires. Ed è sorprendente che l’Argentina, la terra del tango, si sia fatta precedere dal Messico, dal Perù, dal Cile. Come diceva Enrique Santos Discepolo, uno dei padri del tango, questo “è un sentimento triste che si balla”. E i brasiliani, per prendere in giro gli eterni vicini rivali, sostengono che “il sogno di un giovane argentino è quello di innamorarsi di una bellissima ragazza, sposarla, per poi scoprire che lei lo tradisce. Così può scrivere un tango”.

Nonostante questo humus che sembrava favorevole all’Argentina, il primo bar de despecho è nato a Città del Messico ed è stato ispirato alla cantante di rancheras Paquita la del Barrio, tra l’altro morta lo scorso 17 febbraio e i cui funerali pochi giorni dopo si sono trasformati in una manifestazione di massa. La sua canzone più conosciuta è “Rata de dos patas”, Ratto con due zampe, che ha un inizio esplicito riservato al suo amante traditore: “Ratto impuro, animale strisciante, feccia della vita, infraumano”. Un po’ brutale, ma non ovvio in un Paese maschilista come il Messico, così come la sua canzone che è una rivincita femminista, “Tres veces te engañé”, Ti ho tradito tre volte. “Tu che mi lasciavi, io che ti aspettavo, che ti ero fedele, poi è successo qualcosa. Ti ho tradito tre volte”. Perché, come canta Paquita in un’altra canzone di successo “Sono stanca di baciare rospi”.
Dunque dal Messico l’idea del bar o ristorante dove puoi mettere in musica le tue pene d’amore è dilagata in Cile, in Perù, in Venezuela, a Miami e ora anche in Argentina. Sono nate canzoni e interpreti per questi bar, che cantano di amanti traditi e di amori infelici. Lo slogan è “canta liberamente il tuo amore tradito, anche se sei stonato nessuno ti giudicherà”. Con la segreta speranza di trovare tra una lacrima e un cocktail un altro o altra come te, e magari ricostruirsi una vita amorosa. In fondo dalle ceneri può nascere nuova vita, come canta un tango.

Al Poco Floro di Buenos Aires anche i cocktail sono ispirati a canzoni di tradimento. Il più forte è “Rata de dos patas”, ma ci si può consolare con “El dia en que me quieras”, il giorno in cui mi amerai” del mito del tango argentino Carlos Gardel.
In attesa che il bar de despecho debordi anche in Europa.